Mese: Giugno 2017

Dalla fine degli anni ’50 Max Roach raramente usò il piano nelle sue incisioni, lui ci spiega il perché.  “Il piano è un’orchestra in se stesso. Molta gente pensa che bisogna avere il piano. Il piano non ha bisogno di nessuno, testimoni ne sono Erroll Garner, Art Tatum e molti altri. Quando ascolti Count Basie […]

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Clubs that specialized in cutting-edge jazz would not normally have booked Latin bands. But after Bebop began to mix with Afro-Cuban sound, the clubs opened their doors to the new fusion. While many audiences were turned off by the complexities of Bebop, the danceable rhythms of Cubop pulled the fans back in. A New York […]

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“Ricordo bene il concerto che tenni al San Carlo esattamente sei anni fa. Come tutti sanno sono piuttosto esigente durante le performance. Il pubblico giapponese è il più tranquillo, quello americano ha imparato a non tossire, ma quello napoletano li ha superati tutti: silenzio assoluto in sala, non si sentiva volare una mosca anche quando […]

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“Ma la vita, oh la vita, non è una linea retta verso il futuro” come dice Julio García Espinosa nel suo articolo ‘Per un cinema imperfetto, venticinque anni dopo’. Come nella canzone di Serrat, “la festa è finita e col malessere addosso il povero torna alla sua povertà, il ricco alla sua ricchezza, e il […]

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