Con questa vibrante interpretazione di un famoso spiritual tradizionale, Sometimes I feel like a motherless child, il sassofonista Archie Shepp e il pianista Jason Moran rivelano la prima traccia del loro album da poco uscito, intitolato “Let My People Go”.
Una canzone dall’atmosfera inquietante e delicata che consente a ogni musicista il suo spazio per offrire una performance eccezionale che non si allontana mai dal tono cupo ma pieno di speranza della canzone. È un momento mozzafiato di sincronicità tra due musicisti di generazioni diverse, che dialogano nella profondità nella musica nera tradizionale di oltre un secolo fa. “Motherless Child” è una performance intima che parla più forte dei suoi decibel, per celebrare la tradizione e costruire su di essa. È anche un grande momento tra due amici e collaboratori, in qualcosa che trascende la semplice idea di un amore condiviso per la musica e per la reciproca compagnia.

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