«Il jazz qui è ignorato perché non è dei bianchi, che vogliono possedere tutto», disse Miles Davis a una cena di gala nella Casa Bianca di Reagan. La donna, seduta vicino a lui, irritata, ribattè: «E lei che cosa ha fatto di così importante nella sua vita?». «Beh, io ho cambiato la storia della musica cinque o sei volte», rispose il trombettista. E aveva ragione.

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