Si racconta che Miles Davis disse una volta al suo sassofonista Bob Berg (di madre italiana): “Bob, hai suonato troppo, perché sei entrato in quel momento in cui non dovevi?” Berg gli rispose : “stava suonando così bene che sono dovuto entrare”. La risposta di Miles fu lapidaria: “Bob, il motivo per cui il pezzo stava suonando bene è perché tu non stavi suonando.”
Basterebbe questo aneddoto per dare una reale dimensione del personaggio. Sì, Miles, uno dei geni del XX secolo, era arbitrario, contraddittorio, onesto, scarsamente simpatico, a volte crudele. Sincero fino all’estremo. Però immensamente talentuoso e di una intelligenza che non era limitata all’ambito musicale.

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