“Abbiamo tutti un blues da piangere”: qual è il tuo blues? 
“In questo momento soffro molto la realtà di una musica umiliata e mortificata in Italia. Con i teatri che ci sono in questo Paese, dei veri gioielli soprattutto in provincia, si  potrebbero aprire  dei circuiti concertistici in grado di far lavorare tanti musicisti, tenendo in vita i loro progetti e realizzando così una grande operazione culturale, che anche sul piano sociale avrebbe un valore immenso”.

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