Hector Berlioz, il compositore francese del’900 noto per il suo fondamentale “Trattato di Strumentazione”, scrisse, a proposito del trombone: “possiede nobiltà e grandiosità al grado più alto; possiede tutti gli accenti gravi o potenti dell’alta poesia musicale, dall’accento religioso, imponente e calmo, fino ai clamori sfrenati dell’orgia. Sta al compositore farlo di volta in volta cantare come un coro di sacerdoti, o minacciare, gemere cupamente, mormorare un lamento funebre, intonare un inno di gloria, esplodere in orribili urla, o suonare la sua terribile fanfara per svegliare i morti e condannare i vivi.”

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