“Soy Yturvides, que no se te olvide” Così si presentava ai primi concerti il trombettista venezuelano Yturvides Vilchez. Ora che tutti lo conoscono parla la sua tromba e la sua ottima orchestra. Guarda anche / More from my siteRendere complicato.. Charles MingusWilliam Parker – grooveDanilo Pérez Il jazz è nell’integrazioneIl mago, “El Brujo”, Cuco ValoyIl flamenco non vuol dire SpagnaCountry for sale di Buju Barton